• il turismo

La posizione dominante al centro della baia di Napoli ha reso il Vesuvio l'emblema di uno dei luoghi più ammirati e visitati della Terra.
Nel corso dei secoli, gli illustri visitatori che lo hanno descritto in chiave scientifica o letteraria, da Plinio a Goethe a Leopardi, hanno contribuito a aumentarne la fama, ma è stato con l'avvento del turismo di massa nel XX secolo che si è venuta a configurare la possibilità di sviluppare delle attività economiche basate sui flussi turistici.
Il Vesuvio oltre a essere assieme a quelli siciliani l'unico vulcano attivo in Europa, si staglia in un territorio densamente abitato sin da tempi remoti. Questa peculiarità, se da un lato incide negativamente sull'habitat, dà (o darebbe) anche la possibilità al turista di poter visitare, muovendosi per pochi chilometri, tutti abbracciabili con lo sguardo dalla sua vetta, la città di Napoli, Ercolano e Pompei, la Penisola Sorrentina, le isole di Capri, Ischia e Procida e molto altro. La baia di Napoli e il suo vulcanico totem si propongono, quindi, come un insieme di siti di forte interesse paesaggistico e storico-culturale, alternati a zone di intensa urbanizzazione, con i disagi, ma anche le possibilità offerte da tale condizione.
Per dare un'idea di quale sia l'entità del flusso turistico in zona, ricordiamo che gli scavi di Pompei sono il sito culturale più visitato d'Italia, anche se, sebbene il Vesuvio potrebbe vantare i suoi funesti diritti d'autore sugli scavi, questi ultimi non rientrano nel perimetro del Parco Nazionale del Vesuvio. Invece, per quanto riguarda più precisamente l'area di nostra pertinenza, sono 600.000 all'anno i turisti che raggiungono la sommità del vulcano percorrendo i sentieri che conducono alla bocca.
Le strutture ricettive sono per la maggior parte situate a valle dell'area vesuviana, ad eccezione di qualche albergo a Torre del Greco ed Ercolano, e principalmente nel comune di Pompei. Recentemente sono nati dei bed and breakfast e degli agriturismi il cui numero però è del tutto insufficiente a soddisfare la domanda. A tal proposito, una delle più frequenti doglianze di operatori, amministratori e funzionari pubblici riguarda lo scarso numero di giornate di permanenza in area Parco rispetto a quello di presenze in provincia. A tutt’oggi, tuttavia, poco è stato fatto per caratterizzare e variegare l'offerta con proposte alternative e complementari a quelle classiche, promuovere il collegamento con la vicinissima Napoli, incentivare la diffusione di forme di ospitalità diffusa, l’unica sostenibile in area vesuviana, come ad esempio i bed and breakfast, intercettare e collegare i grandi flussi turistici che interessano i cosiddetti Grandi Attrattori con le tante attrattive del turismo cosiddetto minore che pure offrirebbe il territorio.
Per quanto riguarda invece la ristorazione, considerevole è la quantità di ristoranti presenti attorno alle pendici del Vesuvio, in particolar modo a Torre del Greco, Trecase, Boscoreale e Boscotrecase. Spesso la proposta gastronomica di questi ristoranti è incentrata sulla preparazione di piatti basati sui prodotti locali, sia agricoli che ittici, che ripropongono le caratteristiche del territorio, talvolta azzardando accostamenti particolari, ma dal risultato sorprendente come la pasta e fagioli con le cozze, ad esempio. In ambito gastronomico non possiamo non citare la pizza, probabilmente il piatto più richiesto da turisti e non, e di pizzerie, tradizionalmente dotate di forno a legna (una volta alimentati dai boschi vesuviani), è disseminato il territorio vesuviano, come quello di tutta la provincia di Napoli. Indubbiamente, però, in questa zona, sono i pranzi in occasione delle cerimonie  a rappresentare, economicamente, il "piatto forte" del settore ristorazione.
Ovviamente, in questo caso, oltre che di un’utenza locale, si tratta di clienti per lo più dell'ambito regionale, ma ciò basta per muovere un giro d'affari di tutto rilievo, basti pensare che nel solo comune di Torre del Greco si svolgono non meno di 10000 pranzi di cerimonie all'anno.
Dunque, le possibilità offerte al turista dal territorio vesuviano sono variegate, così come considerevoli sono le opportunità per i residenti di creare reddito tramite l'incremento e la differenziazione dell'offerta turistica che appare inadeguata ed orientata a ottenere minimi risultati immediati piuttosto che a "fare sistema" ed a investire per il futuro.


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