• il Ciliegio

Il Prunus avium è un albero della famiglia delle rosacee, originario dell'Asia Minore, che si diffuse in Egitto sin dal VII secolo a.C., successivamente in Grecia, mentre in Italia le prime testimonianze della sua presenza risalgono al II secolo a.C., quando Varrone ne illustrò dettagliatamente l'innesto.
La Campania risulta essere una delle regioni italiane dove è maggiormente diffusa la coltivazione del ciliegio. Nell’area vesuviana, alle falde del Monte Somma, dove è presente nei comuni di…, come tipologia colturale di rilievo, almeno sin dall'epoca della dominazione angioina, questo albero concorre a caratterizzare il paesaggio quando in primavera la fioritura, contemporaneamente alla comparsa delle foglie, regala allo sguardo un incantevole spettacolo naturale per l’abbondanza di mazzetti fiorali bianchi, che donano alla chiome un aspetto candido, in contrasto con il nero delle rocce laviche.
Così come per l’albicocco, sono presenti sul Vesuvio numerose cultivar, non ancora del tutto censite, tra le quali predominano la Ciliegia Malizia, la Ciliegia del Monte e la Seconda Nera. Questa ultima, particolarmente adatta per la produzione di confetture, è caratterizzata da frutti di media grandezza, di colore nero cupo con riflessi bluastri; la polpa è consistente e mediamente zuccherina.

Stagionalità: maggio-giugno

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