• il Cotogno

Originario dell’Asia Minore e della zona caucasica, il Cotogno è diffuso principalmente nell’areale occidentale del Mediterraneo ed in Cina; in Italia si è verificata una evidente contrazione della produzione a partire dagli anni '60 fino ad oggi, momento in cui se ne trovano pochissimi.
Appartiene alla Famiglia delle Rosaceae e sottofamiglia delle Pomoideae e se ne distinguono due tipologie in base alla forma del frutto: maliformi e piriformi, di cui la prima è più apprezzata.
La mela cotogna matura in autunno, non è utilizzabile per l’alimentazione diretta in quanto fortemente acida e poco gradevole, nonostante l’intenso e gradevole profumo.
La cotogna ha una forma turbinata ovale, costoluta, provvista di 5 logge contenenti parecchi semi. Di colore verdastro, diventa gialla man mano che matura. Per l’alto contenuto di pectine e tannini risulta molto adatta per la preparazione di confetture, conserve e gelatine.
Le più antiche ricette relative all’utilizzo delle mele cotogne si ritrovano in testi di epoca romana, ma è dal 1600 circa che si inizia ad utilizzare la conserva, che è poi divenuta una tradizionale leccornia in alcune regioni italiane (Abruzzo e Campania su tutte), un raro esempio di un prodotto dolce gradito e richiesto dai bambini, che i genitori possono concedere a cuor leggero essendo tutt’altro che nocivo per la loro salute.

Stagionalità: settembre-ottobre

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