• l'Arancio

L'arancio appartiene al genere Citrus (famiglia Rutaceae).
È un antico ibrido, probabilmente tra il pomelo (Citrus maxima, ritenuta, insieme al cedro e al mandarino, una delle tre specie da cui derivano tutti gli agrumi oggi conosciuti) e il mandarino, ma da secoli cresce come specie autonoma e si propaga per innesto e talea. La sua origine è sicuramente orientale e sembra sia stato introdotto in Europa grazie ai Portoghesi agli inizi del XVI secolo, anche se alcuni testi antichi riportano la coltivazione di melarance in Sicilia già nel I secolo.
Oggi l'arancio è l’agrume più diffuso nel mondo e se ne coltivano centinaia di varietà, alcuni danno frutti particolarmente pregiati come l’Arancia Bionda di Sorrento.
“Siente, siè ‘sti sciure ‘e arance: nu prufumo accussì fino… dint’‘o core se ne va”, celebrava, agli inizi del 900,  “Torna a Surriento” una delle più note melodie al mondo.
Ancora oggi il profumo delle arance bionde e dei limoni accompagna, in una visione che alterna mare, montagna e i caratteristici giardini con i pergolati, lo sguardo del viaggiatore in Penisola Sorrentina. Le caratteristiche tipiche delle arance bionde di Sorrento, così come dei limoni, sono evidenziate dalle particolari tecniche di produzione, ancora legate alla coltivazione delle piante sotto le famose “pagliarelle”, stuoie di paglia che vengono appoggiate a pali di sostegno di legno (solitamente di castagno), a copertura delle chiome degli alberi, al fine di proteggerli dal freddo e dal vento, ma anche per ottenere un ritardo della maturazione dei frutti che conferisce una tipicità "temporale" al prodotto che può essere venduto in epoca successiva a quella delle altre arance italiane.
Della cultivar madre Biondo comune sono andati col tempo selezionandosi ed affermandosi due ecotipi locali: il "Biondo Sorrentino (o di Sorrento)" e il "Biondo Equense". In entrambi i casi abbiamo a che fare con piante dallo sviluppo vigoroso, con portamento assurgente, che raggiungono spesso l'altezza di 7 metri. I frutti sono di colore giallo arancio più o meno intenso e di calibro elevato (maggiore per il Biondo Sorrentino) con buccia di medio spessore, spicchi piuttosto numerosi e privi di semi, succo abbondante e zuccherino. La raccolta ha inizio nel mese di dicembre e si protrae da maggio ai primi di agosto per i frutti provenienti dalle fioriture ritardate.

Stagionalità: dicembre

<<back
©2009/11 azienda agricola casa barone • P.IVA 03833401213 • • art m.barone • powered by resbinaria.com